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XXV Luglio …. Ei Fu

di , 27 luglio 2018

 Ei fu … l’essere umano e il manager

Venerdì 20 luglio, chiuse le borse, dall’ Universitätsspital, l’Ospedale Universitario svizzero, di Zurigo, una telefonata ha girato il mondo, ha raggiunto una persona che costantemente doveva essere informata su un degente, entrato il 27 giugno, per un’operazione alla spalla destra e che aveva detto agli amici: «starò via solo pochi giorni».

La notizia era drammatica, il paziente, un essere umano come tanti altri, ma un manager di alto livello, si era aggravato, non reagiva più, era entrato in un coma profondo, forse non sarebbe più rientrato tra gli altri esseri umani.

Nella totale riservatezza, altre telefonate hanno girato il mondo, altri manager sono stati informati sulle condizioni di quel malato nell’ospedale di Zurigo, vicini e lontani, tutti hanno ricevuto un appuntamento, a cui non potevano mancare, per il giorno successivo, a Torino, al Lingotto.

Domenica mattina, quando quell’essere umano era sempre in un coma profondo senza ritorno, prima che nelle borse asiatiche riprendessero “le grida”, i giochi erano stati fatti, più che pensare all’essere umano si era pensato al suo ruolo, ed in tutta fretta, come nel gioco della dama, varie pedine si erano spostate ed avevano preso posto, in nuove caselle, all’interno della scacchiera.

Lunedì 23, malgrado le rassicurazioni, la borsa era rimasta scossa dai quei fatti, il titolo FCA era sceso a € 16,17, prima dei fatti, venerdì 20 la quotazione era stata € 16,41, in un solo giorno gli investitori avevano perso ben € 0,24 per azione. Martedì 24, c’era stato un rimbalzo ed il titolo aveva recuperato facendo il prezzo di € 16,55, mercoledì 25, alla notizia della morte di Sergio Marchionne il titolo FCA è sprofondato ad € 13,99.

Anche per Sergio Marchionne, valgono le parole di Alessandro Manzoni: Ei fu. … / Così percossa, attonita/ La terra al nunzio sta/… Fu vera gloria? Ai posteri/ L’ardua sentenza…  Non era stato un generale, un imperatore, ma anche lui, come il Corso, venuto da un piccolo paese, aveva cambiato la vita di parecchie persone nel mondo.

Marchionne era nato il 17 giugno 1952 a Chieti, il padre era stato un maresciallo dei carabinieri che, sino al termine della seconda guerra mondiale, aveva prestato la sua opera nell’Istria, dopo l’occupazione da parte dell’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia, il padre e la futura moglie si rifugiarono presso parenti a Chieti.

Quando il giovane aveva 14 anni, la famiglia si trasferì in Canada, qui si laureò in Filosofia e poi in giurisprudenza. Entrò nel consiglio di amministrazione della Fiat nel 2003 su designazione dell’Avvocato, successivamente alla morte di Umberto Agnelli, il 1 giugno 2004 ne divenne l’amministratore delegato.

Negli anni della grande crisi, con una Fiat ed una Chrysler che stavano per fallire, con l’aiuto di Barack Obama ha risanato la Chrysler, ha creato il gruppo FCA e l’ha portato ad essere l’ottavo gruppo al mondo per numero di veicoli prodotti …. Riusciranno i suoi successori a conservare questo traguardo?

Alessandro Ricci


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