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PIL decrescita a …. “- 0,1″

di , 4 dicembre 2018

Se squadra che vince non si cambia,

con la squadra che perde… che si fa?

Si riporta qui di seguito una dichiarazione di IRENE PIVETTI – Presidente di  “ITALIA MADRE”   

“Vent’anni di politiche economiche sbagliate hanno portato con sicurezza l’Italia alla decrescita: dopo aver perso quote di mercato, peso politico e credibilità, l’Italia delle misure repressive contro le imprese che vogliono crescere e rischiare, del rigore talebano contro ogni tentativo di flessibilità fiscale, dell’ipocrita condanna di qualsiasi difesa dello spazio economico nazionale, quell’Italia affoga nello spread e decresce dello 0.1, mentre tutta l’Europa, dopo la crisi, ha ormai ripreso a correre.

 C’è da chiedersi cosa si aspetti a fare un falò di tante restrizioni pseudo-europee alla finanza pubblica, di tanti freni agli investimenti, ed a buttare alle ortiche tutti i Basilea, i Lisbona, e persino i Maastricht, intesi come trattati europei pietre miliari della nostra perdita di sovranità. È ora di finirla d’essere sudditi in casa nostra, succubi di una Europa che abbiamo fondato e voluto dall’inizio, ma non così.

pivettiÈ venuto il momento di difendere il nostro spazio e la nostra libertà, di riprendere in mano il nostro destino, e decidere quando e se adottare norme decise altrove, inutili se non dannose. L’Italia vuole uscire da questa penosa condizione di serva di interessi altrui, e riprendersi il ruolo di protagonista, in Europa e nel Mediterraneo, riaffermare il suo diritto a crescere, senza dovere per forza rendere conto del come. E già che ci siamo, è ora di finirla con questi primi della classe, tedeschi e francesi, pronti a sputare sentenze contro l’Italia quanto a nascondere le proprie magagne finanziarie e sociali, grazie all’occhio strabico della Commissione, che giudica gli stati membri con due pesi e due misure.

Italiani, Italiane, facciamo saltare questo banco con le carte truccate, e riscriviamo le regole per il nostro sviluppo, mettendo con decisione al primo posto l’economia produttiva. E se a qualcuno tutto questo non piace, se ne dovrà pur fare una ragione“.logoPres276-1

 

 

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Note a Margine …. non solo Vent’anni di politiche economiche sbagliate, ma anche anche un doppio ventennio di politiche demografiche inesistenti, senza incentivazioni e validi sostegni a favore della “Famiglia” – come Istituzione – ma solo a favore delle famiglie degli “Amici” (con episodi vergognosi, anche solo da  citare !). Per non parlare di un discutibile ed errato buonismo della Chiesa, in Italia, nei confronti di una immigrazione senza regole, anzichè operare tramite le Missioni più massicciamente fuori dei propri confini per aiutare le popolazioni locali in quei loro territori da cui vengono “sradicate” (… argomento su cui – come Cattolico Ghibellino – sono molto critico verso la stessa nostra “Madre Chiesa”). E, a mio giudizio, credo che questo forzato sradicamento dal proprio suolo – per coloro che lo subiscono – sia un crimine da condannare in questo attuale mondo sempre più globalizzato e dominato da una finanza apolide… ed è strano constatare come questi avvenimenti siano ben tollerati od accettati anche da buona parte dei Radical Chic.   (G.M.) 


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