Milano capitale dello shopping – Ricerca SEA-Pambianco

di , 20 aprile 2015

Milano è la capitale mondiale dello shopping, perché vi si fanno gli acquisti medi più alti, purtroppo non sono i meneghini a far shopping nella loro città, e questo primato è legato al fatto che chi va a Milano lo fa soprattutto per fare shopping.

Questo è il risultato di una ricerca commissionata da SEA a Pambianco Strategie di Impresa, sul valore della città come meta per lo shopping.

L’acquisto medio in Via Montenapoleone è di 1.802 euro, in Via della Spiga di 1030, e cresce Milano Malpensa con 701 euro. Sempre a Milano città, invece, aumenta la spesa in Corso Vittorio Emanuele (370 euro) e Corso Buenos Aires (293 euro).

Rispetto ad altre grandi capitali, Milano ha meno visitatori (poco più di 6 milioni l’anno), ma sono quelli che spendono di più: nelle sue boutique vengono lasciati in media 1.398 euro contro i 1.241 euro di Parigi, 1.240 euro di Londra, i 978 euro di Roma, gli 800 $ di New York, i 568 $ di Hong Kong e i 292 $ di Singapore.
Questo perché nelle altre città prese a campione, il livello e le finalità del soggiorno dei turisti sono diversificati e disomogenei mentre lo scopo principale della visita a Milano è lo shopping.
Non farà bene all’orgoglio cittadino, ma è un buon segno per l’economia, tanto più che il mercato del lusso, che secondo la ricerca è cresciuto del 30% negli ultimi 5 anni, registra previsioni di crescita medie del 4% all’anno anche per i prossimi 4 anni.
L’Europa è il mercato che registra le più alte percentuali di vendite a turisti, se rapportate a quelle realizzate con i consumatori locali. In particolare questo fenomeno è accentuato in Francia (65% delle vendite a turisti) e in Italia (60%). L’esatto contrario di quanto avviene in Giappone, dove il 95% delle vendite sono indirizzate a consumatori locali, questo perché Italia e Francia sono universalmente riconosciute come “patria” di produzione del lusso.
E Milano, secondo un campione di trend setter internazionali, sa accogliere al meglio i turisti dello shopping, che la considerano emozionante e cosmopolita, una città non da visitare ma dove tornare spesso, soprattutto adesso che si sta rinnovando.


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