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…L’Italia post Prof. Monti & Presidente Napolitano

di , 31 dicembre 2017

C’ ERA UNA VOLTA...

_______di CLAUDIO TEDESCHI 

Iniziano così tutte le favole che si rispettano. Nel caso dell’Italia, invece, è una tragedia. Sciolte le Camere e stabilite le elezioni, ecco rispuntare vecchie promesse, programmi riciclati ed uomini (ma anche donne!) che nel corso degli ultimi cinque anni hanno fatto finta di fare politica per salvaguardare i loro interessi di bottega. La crisi della politica, iniziata nel 1992 con Mani Pulite, si è perfezionata nel corso della seconda repubblica ed ha avuto il suo massimo con il 2011. Caduta di Berlusconi, arrivo di Monti (grazie a Napolitano), poi i vari governi “del Re”. Sciolte le Camere, con l’avallo del presidente dalla triste figura, il conte Gentiloni governa prima, durante e dopo il voto. In pratica una dittatura in salsa democristiana con un retro gusto di Movimento Studentesco, che fa sempre chic.

In questo tempo, il Conte Gentiloni provvederà ad applicare tutte le disposizioni vessatorie imposte da Bruxelles (al grido di “L’Europa lo vuole!”). Intanto il primo assaggio lo abbiamo avuto in questa fine d’anno: aumenti a pioggia della luce, gas e autostrade. Per non farsi mancare nulla approvata in sordina una missione militare in Niger per conto della Francia (adesso i nostri soldati sono diventati “contractors” al soldo della Francia e dei Rothschild), mentre in Italia la gente continua a morire per sparatorie fra bande. La giustizia non esiste più, Polizia e Carabinieri sono allo sbando per la guerra politica legata alle nomine dei Comandi generali.

In tutto questo “gran casino”, crolla l’interesse della popolazione per la politica, confermando l’astensionismo manifestatosi negli ultimi anni. L’applicazione della strategia voluta dalla “Euro-pa”, eseguita sul campo da Napolitano, sta portando l’Italia ad un governo “Quisling” per conto dei burocrati dell’euro.

Eppure, pur non essendo un Paese incline alla rivoluzione, l’Italia potrebbe sfatare questa inclinazione ed iniziare con una piccola rivolta. L’occasione è il voto, al quale occorre partecipare in chiave anti-sistema. Non votare per un centro sinistra ormai decotto, per i vari partitini della sinistra, cespugli nati dalle lotte interne dell’ormai defunto PCI. Non votare per questo centro destra che ha sempre lavorato per il Re di Arcore e non ha mai saputo far altro che restare incollato alla poltrona; la stessa Sicilia lo dimostra, vince Musumeci (FdI) ma chi governa è Miccichè, proconsole di Berlusconi. La stessa Chiesa ormai si è schierata su posizioni terzomondiste chiaramente a favore per la sostituzione degli Italiani con le masse provenienti dall’Africa, dal Medio Oriente e dall’Asia.

Ognuno è libero di votare chi crede, ma l’Europa di Mezzo ha dimostrato che soltanto una politica di rottura a destra può far cambiare il corso degli eventi: l’AfD in Germania, il FPO in Austria, ma specialmente, pur con  tutti i suoi difetti, l’elezione di Trump ha confermato che soltanto spezzando il cerchio malefico del “politicamente corretto” e dell’antifascismo militante, si può sperare in qualcosa.

Hanno distrutto quattro generazioni, ce ne vorranno altrettante per rifare l’Italia. Se non cominciamo ora, votando in chiave anti-sistema, un domani ci troveremo ad essere “stranieri in Patria”, servi dell’oro.

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NOTE A MARGINE  -  Personalmente concordo quasi in toto con le analisi di CLAUDIO TEDESCHI -  Direttore de “Il Borghese”, nonché legato da un’ antica amicizia con la nostra Redazione… Questo mi consente pertanto di esprimere, in calce alle sue analisi, alcune mie brevi considerazioni:  1) sulla vicenda “Mani Pulite” forse solo il Tribunale Divino riuscirà ad emettere una sentanza definitiva che, in cuor mio, mi auguro assolutoria per Bettino Craxi e di condanna nei confronti di una Magistratura Forcaiola e manettara; // 2)  al Re di Arcore – Silvio Berlusconi – va il demerito della demolizione di una certa “destra” (in tempi in cui era ancora in buona parte seria e credibile) mentre al suo ex vassallo Giafranco Fini va addebitato il malvagio proggetto di distruzione ed annientatamento di una intera “Comunità Umana”; // 3)  oggi l’unico voto in chiave antisistema, a mio avviso, forse può essere quello a favore di Casa Pound;  // 4)  un’ esortazione al nostro mondo per evitare di volersi riconoscere acriticamente in una certa destra, né nel centro destra o, ancor peggio, nei “moderati”, in quanto oggi i valori per i quali dovremmo schierarci si idenficano essenzialmente in quelli “Identitari” e ricollegabili alle nostre tradizioni culturali, alla nostra sovranità nazionale, alla giustizia sociale, all’umanesimo del lavoro, alla vera solidarietà e alla meritocrazia; // 5)  per quanto riguarda le attuali posizioni terzomondiste della Chiesa Cattolica, mi auguro che non avvenga la “beatificazione” sugli altari di Lady Laura Boldrini, nè ora … nè post mortem; // 6)  infine per quanto riguarda Trump, da parte mia, ho moltissime perplessità su tale personaggio grezzo, rozzo e incolto, , da me ritenuto un “impresentabile” come Hillary Clinton, fin dai tempi del loro confronto elettorale. Infatti, a prescindere dalla mia personale antipatia verso la “Nazione Yankee”, tra i vari Presidenti Usa, l’unico forse simpatico, bravo ed accettabile ritengo sia stato Ronald Regan, tra l’altro fautore del “disgelo” con il Presidente URSS, al tempo  Michail Gorbaciov …. ma a questo punto ritorniamo a  “C’ era una Volta” !!! ___________G.M.


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