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- “Legione M Tagliamento” –
presentazione del Libro di Paolo Piovaticci

di , 7 dicembre 2018

Associazione Reduci I^ Legione CC.NN. D’Assalto  ‘M’ Tagliamento

..soli quei forti scesero, onta ai fratelli, in campo…

 

Il nuovo libro di Paolo Piovaticci, è un testo scritto affinché  sia conservare nel tempo la memoria documentata dell’associazione dei reduci della legione M Tagliamento.

Il libro, dedicato ai caduti della Repubblica Sociale Italiana e omaggio al suo fondatore e presidente ten. Gregorio Misciattelli; è  il solo esistente ad aver ricostruito la storia del prestigioso sodalizio e a dotare la  nostra storiografia della sua testimonianza.

Si allega la Relazione sulla Presentazione del Libro Associazione Reduci 1^ Legione D’Assalto ‘M’ Tagliamento”, svoltasi Domenica 25 Novembre 2018 nella Sede della Fondazione RSI di Terranova Bracciolini.

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Memorabile è stata la Riunione Culturale della Fondazione R.S.I. Istituto Storico del 25 novembre 2018 a Terranuova Bracciolini, ove sono stati due argomenti di notevole interesse: uno la Conferenza su “La Difesa di Genova”, l’altro la presentazione del nuovo libro di Paolo Piovaticci intitolato “Associazione Reduci 1^ Legione d’Assalto ‘M’ Tagliamento”. Il primo, una rievocazione storica mirabile svolta dai conferenzieri Giorgio Viale e Carlo Viale, suo padre, per illustrare la drammatica posizione e funzione di Genova nella 2^ guerra mondiale. Il secondo, la realizzazione di un libro, ancora mancante, per tramandare l’esistenza del prestigioso Sodalizio, fondato  dal Ten. Gregorio Misciattelli per il mantenimento della Memoria della Legione Tagliamento e dei suoi eroici Caduti per la Patria.

La domenica grigia e piovosa, non ha impedito a molti Camerati di raggiungere, da località diverse del centro e del nord Italia, la sede in cui rifulgeva un’atmosfera tutt’altro che grigia, per il ricordo accomunante del tempo passato, pur se drammatico, vivificato da Ideali veramente patriottici. Presene anche l’autore del libro, Paolo Piovatucci – accompagnato dalla moglie e dal figlio – tutti accolti con calore dal Presidente della Fondazione Ing. Arturo Conti, che presentava il volume, rievocando sinteticamente la Legione dalla quale l’Associazione Reduci traeva origine, dando poi la parola allo stesso autore indicandolo come il fratello di uno dei Martiri di Rovetta.

Paolo Piovaticci, sorpreso da questo inatteso riferimento, interveniva quindi presentando in modo estemporaneo il suo lavoro. Si riportano qui di seguito alcuni passi della sua esposizione.

Libro Piovaticci COVER Storia Associazione.inddQuesto è il libro recente che ho voluto realizzare perché l’Associazione Reduci della 1^ Legione d’Assalto “M” Tagliamento venisse degnamente ricordata. Tale Associazione fu fondata dal Tenente Gregorio Misciattelli, un ‘Grande’ scomparso dieci anni fa, il quale diceva sempre che la guerra per lui non era finita. La Legione Tagliamento, della quale egli faceva parte, non si era arresa ma aveva deposto le armi per propria scelta, dato che ormai erano inutili ulteriori spargimenti di sangue dopo la resa della Germania. Però il Tenente sosteneva che la guerra continuava lo stesso, perché con l’Associazione Reduci – da lui istituita chiamando all’appello tutti i Reduci della Tagliamento sparsi in tutta l’Italia – veniva creato un organismo per proseguire la guerra con altre armi, non quelle cosiddette ‘armi belliche’, ma attraverso armi ‘culturali’, tipo Manifestazioni, Conferenze, Raduni, in onore e memoria    sia per la R.S.I., sia per i molti Caduti, eroicamente anche, per l’Italia”.

“Di libri sulla Legione Tagliamento ce ne sono, alcuni anche di buona qualità; però non ce n’è nessuno che ricordi questa Associazione creata da Gregorio Misciattelli con un fine nobile, quello di perpetuare la memoria della R.S.I. e dei suoi Caduti fra i quali appunto, come m’ha ricordato il caro Presidente Conti, di mio fratello che è caduto a Rovetta insieme ad altri 42 Ragazzi Volontari. Ed è mio fratello quel ragazzo che a 17 anni – vedendosi puntare contro le canne dei fucili e comprendendo che stava per essere fucilato – ha pregato il Plotone d’esecuzione di portargli un foglietto di carta e una matita o una penna. Gli fu portato un foglietto di carta (… bisogna dirlo) con una penna e lui su questo foglietto di carta ha scritto – e queste sono le sue ultime parole scritte e firmate – ‘Sono morto per l’Italia’”.

“Giustamente, come ha fatto notare il Prof. Stelvio Dal Piaz, è un messaggio importante: intanto dal punto di vista psicologica perché lui avrebbe dovuto scrivere ‘Muoio per l’Italia’ perché ancora era vivo; Egli invece scriveva ‘Sono morto per l’Italia’, trasportandosi in quel momento al di là della vita, e quindi parlava già dall’Aldilà dicendo ‘Sono morto’ ma ‘per l’Italia’. E’ un anello di congiunzione, questo Messaggio, che unisce il Passato, cioè i Volontari che sono veramente morti per l’Italia, ai ragazzi di oggi e al Futuro: un insegnamento che per la Patria si può morire. Un incoraggiamento a non dimenticare il Passato, a non abbandonare gli Ideali del Ventennio, del migliore Ventennio, per tramandare l’Idea di un’Italia bella, forte e temuta …. Una immagine che oggi apparirebbe soltanto come un sogno!  Ecco perché questo Messaggio scritto da mio Fratello è un incoraggiamento a non demordere da quello che è il sogno della nostra nazione”. “Perché ho scritto questo libro, perché l’ho scritto per l’Associazione? Per la Legione come detto ci sono altri libri, per l’Associazione non ce n’è nessuno. Il libro precedente scritto per mio fratello intitolato ‘Sono morto per l’Italia’ proprio con le parole sue, mi fu fatto, mi si permise di presentarlo proprio sul posto dove i 43 Ragazzi caddero a Rovetta. E mi fu concesso proprio da Gregorio Misciattelli, che era il Presidente oltre che il fondatore dell’Associazione.

Io non me lo sono mai dimenticato, mi ha dato un grande onore, così come mi ha sorpreso – sempre Gregorio Misciattelli – con un documento incarico scritto e firmato di suo pugno in cui mi incaricava di organizzare tutte le Manifestazioni, i Raduni e le iniziative della Associazione Reduci Tagliamento sia a Rovetta, sia in ogni parte d’Italia ovunque venissero progettate. Questo mi commosse e per me fu un grande onore, essendo Gregorio Misciattelli un uomo che sapeva quello che faceva .., ed egli sapeva che, affidando un incarico al fratello di un Caduto, aveva la garanzia che il fratello di un Caduto si sarebbe sempre impegnato a favore dei più nobili obiettivi della stessa Associazione”.

“Voglio solo confermare che se io ho scritto questo libro, l’ho fatto proprio per riconoscenza a Gregorio Misciattelli e perché l’Associazione Reduci della 1^ Legione ‘M’ Tagliamento non venga dimenticata, ma attraverso questo libro rimarrà nella Storiografia della Repubblica Sociale italiana”.

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La presentazione di questo libro è stata salutata da molti Messaggi di Camerati non potuti essere presenti, per varie ragioni. Qui di seguito ne vengono riportati alcuni.

IL FRATELLO RITROVATO. La Mater  Dolorosa ritrovate le ossa del figlio, insieme alle altre madri, le ha lavate, ricomposte – per quanto possibile – e tumulate nel sacello che raccoglie ancora le ossa di questi giovanissimi Martiri che erano state seppellite frettolosamente fuori le mura del Cimitero di Rovetta. in terreno utilizzato come concimaia.  Questi resti organici maleodoranti sono stati nobilitati e resi sacri dal sangue di questi nostri Camerati ai quali dobbiamo rispetto e perenne ricordo. Alla morte della Madre, Paolo ha ritrovato il  Fratello  Guido, la Sua storia e il  Suo Martirio. Il libro che Paolo presenta oggi è l’ultimo lavoro in cui ha raccolto la Storia dell’Associazione che lui rappresenta in qualità di V. Presidente. Il libro merita  sostegno e un’attenta lettura perché è anche nel ricordo di Guido che nel momento della fucilazione ha lasciato un messaggio che fa molto riflettere: “SONO MORTO PER L’ITALIA !”  -  Stelvio  Dal Piaz

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“Carissimo Camerata, carissimi Camerati tutti,  Impossibilitato a venire causa precedenti impegni, mi è gradito inviare a tutti Voi un sincero, cameratesco, affettuoso saluto; nel contempo, plaudo alla meritoria, bellissima iniziativa del Camerata Paolo Piovaticci che ha voluto, con questa sua Opera, dare un importantissimo contributo alla memoria storica di un fulgido Passato ed un doveroso omaggio a quegli Eroi che di quel Passato furono protagonisti. Or non è molto che a Torino, presso il Cimitero Monumentale, nella ricorrenza dei Defunti, abbiamo tenuto una breve ma sentita cerimonia commemorativa in ricordo e onore dei nostri amatissimi Caduti della R.S.I., dove uno degli ultimi Reduci, con poche, commosse parole, ci ha fatto rivivere, come ogni anno in questa ricorrenza, l’epopea di un tragico ma glorioso periodo storico. Un grande “Grazie!” sincero e vibrante a tutti coloro che, come il Camerata Paolo con il suo libro, dedicano in ogni modo un ricordo ai nostri Eroi da quasi tutti dimenticati, quando non addirittura vilipesi, Uomini che presero in mano il loro destino e decisero con il loro coraggio, il loro onore e la loro abnegazione di proseguire una lotta impari, il cui esito era già scontato, per non sottostare all’onta e alla vergogna. In questo, mi sia consentito dire, sta la grandezza e l’eroismo del Combattente: la sconfitta quasi certa, si, la morte, ma non il disonore!  Vi abbraccio tutti idealmente, rivolgendo ancora una volta un commosso pensiero agli Eroi “passati avanti” per il riscatto e l’onore della Patria e a quelli che, sopravvissuti, sono ancora oggi per noi e per tutti, un esempio e uno sprone a non dimenticare. Un cameratesco e sincero saluto a tutti”. – Leonardo Incorvaia

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“Caro Piovaticci, quale combattente repubblicano e partecipe in prima persona alla diffusione della Storia della Repubblica Sociale italiana, esprimo il più vivo plauso per il libro sull’Associazione Tagliamento. Un’opera che realizza una preziosa testimonianza sia per il presente che per il futuro su uno tra i più prestigiosi Sodalizi  di superstiti della Repubblica di Mussolini. Un documento che pone il sigillo della verità  su vicende che nel tempo sono state oggetto di variabili interpretazioni: Un cameratesco abbraccio.” –  Gianni Rebaudengo 

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“Un libro che narrasse della Associazione Reduci 1^ Legione  Camicie Nere d’Assalto ‘M’ Tagliamento, non è solo il benvenuto, non era più rinviabile. Paolo Piovaticci ha saputo cogliere il momento opportuno per evitare che il dilagante protagonismo, da sempre tallone d’Achille della nostra area, possa minare l’unico vero motivo e lo spirito con cui insieme ricordiamo a futura memoria le gesta eroiche dei nostri martiri tutti. Sia questa la clavis aurea della lettura di questo libro, nella vita e per la vita ricordiamoci  di LORO  e dimentichiamoci di noi”.  Giovanni Chezzi

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 “Oggi 25 novembre 2018 si presenta l’ultimo libro di Paolo Piovaticci sulla storia dell’Associazione Reduci Tagliamento. Dopo un periodo tanto accidentato di contraddizioni e amarezze, questa notizia riveste la freschezza delle attese che si realizzano e il profilo concreto dei disegni covati negli anni. Sanno bene i Reduci il sapore della lotta e il sorriso della vittoria, come lo sgomento dopo l’8 settembre 1943. L’associazione assolutamente libera, senza emolumenti pubblici, deve la sua esistenza alla volontà degli iscritti, che la fanno teca di valori da conservare e proiettare nel futuro. E qui rifulgono le doti del Vice-Presidente Paolo Piovaticci, sempre discreto e disciplinato, ma vulcanico a costruire, lavorare, organizzare con volontà e costanza per coltivare la memoria fiera di fede e sacrificio della Legione Camicie Nere M Tagliamento”. –  Mario Varesi

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 “Onorato di avere la Tessera dell’Associazione che mi permette un contatto con persone che hanno vissuto il periodo storico di cui ho portato avanti la meravigliosa idea nella mia militanza nel F.d.G ANNI ’70 dispiaciuto per non poter partecipare, saluto romanamente a te Paolo e tutti i Camerati partecipanti… Mai Mollare!” A Noi  !  – . Fabio Purgatorio

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“Sono stati scritti libri di storia ma è giusto altresì scrivere le memorie di tutti coloro che hanno “combattuto sotto le insegne del Fascismo e poi della Rsi per conferire uno spessore storico ad una verità ostinatamente negata dal potere antifascista da ben 73 anni. I reduci della Tagliamento rispecchiano quei Valori di Patria, di quella Patria che li chiamava alla coerenza, alla lealtà, al valore della parola data e che chiedeva il sangue e la vita contro l’oro e l’usura; là dove non c’era vittoria, ma sconfitta sicura .Oggi si parla di “revisionismo” o “storia dei vinti”, si percorrono quei sentieri di morte con l’ossessione di eliminare gli sconfitti per conferire uno spessore politico a un quadro storico che insegni a rinnegare il passato, a far cadere nell’oblio centomila e forse ancor più caduti per la Patria. Un libro sull’Associazione Reduci Tagliamento e sulla Continuità Ideale ha un fortissimo peso: riportare alla luce valori e ideali di un sacrificio epocale che li rende permanenti in un  mondo avvelenato da oltre mezzo secolo di bugie e di colpevoli omissioni .L’Associazione Reduci Tagliamento deve essere un serbatoio di amore per l’Italia di quell’amore che io, pur non avendo vissuto in quel periodo, ho sempre immaginato rappresentante di ribellione, di azione e di estremo sacrificio. Mi sembra di sentire i canti, il rumore degli scarponi sul selciato della strada della mia valle per difendere i confini e per liberare la Patria dagli invasori fino ai colpi mortali lungo il muro del cimitero di Rovetta. Un grazie di cuore ai camerati Conti e Piovaticci che con il loro libro hanno esaltato i caduti, i sopravissuti e anche ii giovani della continuità ideale sempre presenti alle nostre commemorazioni con gli occhi fissi al Tricolore, non più vittime ma vincitori”.- Mario Trovisio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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