notaio

“La Stampa” di Torino… Commercialisti & Cialtroni

di , 13 aprile 2018

 Contro l’ Abusivismo, 

a TUTELA dei PROFESSIONISTI – ISCRITTI NEGLI ORDINI

Un prestigioso quotidiano del Nord, precisamente “LA STAMPA” di Torino, mercoledì 11 aprile ha pubblicato un articolo con un titolo alquanto impreciso e generico, che ritenuto lesivo per i “COMMERCIALISTI” – quali Professionisti regolarmente abilitati all’ esercizio di tale Professione – ha fatto scaturire una giusta protesta con richiesta di rettifica, come dalla lettera prontamente indirizzata il giorno successivo alla stessa “Testata” da parte della Associazione  Co.Ne.Pro – COMMERCIALISTI NETWORK PROFESSIONALE, che qui di seguito viene integralmente riportata:

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CONEPRO

Oggetto: articolo pubblicato l’11.4.2018 – http://www.lastampa.it/2018/04/11/italia/cronache/ha-raggirato- ilaria-damico-per-oltre-un-milione-di-euro-commercialista-condannato-a-anni-e-mezzo-IYNUOApMI5beEBmUG8wGzH/pagina.html

Buongiorno,

Con espresso riferimento all’articolo in oggetto, pubblicato ieri 11.4.2018 on line, si segnala che il menzionato soggetto autore del “raggiro”, non appartiene alla categoria professionale dei “Commercialisti”, così come si evince dalla ricerca sul sito del nostro Consiglio Nazionale:

 http://ricerca.commercialisti.it/RicercaIscritti?search=True&ente=00000000-0000-0000-0000-000000000000&nome=davide&cognome=censi&sezione=-1

 Detto questo, si ribadiscono le attenzioni e le opportune verifiche preventive, prima di utilizzare terminologie professionali, che inevitabilmente, se inesatte, potrebbero far generare un palese discredito verso tutti gli appartenenti  alla categoria, incautamente richiamata.

Si rileva che, con troppa leggerezza, il termine commercialista è associato a fatti di cronaca in situazioni oggetto di reati finanziati, tributari con risvolti anche di natura penale. Nella maggior parte dei casi i soggetti richiamati negli articoli giornalistici, ai quali vengono attribuiti tali reati, non hanno nulla a che vedere con la libera professione ordinistica regolata dalla legge (D.Lgs. 28 giugno 2005, n. 139 Costituzione dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, a norma dell’art. 2 della L. 24 febbraio 2005, n. 34).

In un momento storico dove l’intera categoria, sta subendo duri attacchi da più parti, registrando gravi difficoltà di svolgimento della libera professione, senza entrare nel merito della protervia di provvedimenti “contro” e situazioni ostative in essere, questa ulteriore immagine negativa, va evitata,  va evidenziato, invece, l’importante ruolo sociale per la collettività del commercialista che, tra le altre cose, funge da supporto indispensabile cardine, per l’amministrazione finanziaria, che, senza l’operato dei circa 118.000 iscritti, avrebbe una gestione dei dati (pagamenti, invio dichiarazioni e comunicazioni di ogni genere ai fini fiscali, ecc,) impossibile, con gravi ripercussioni sul funzionamento della “macchina dello Stato”.

Vi saremo infinitamente grati se questa precisazione nella erronea terminologia utilizzata, fosse oggetto di una rettifica, ufficiale, grazie.

Dott. Renato Burigana – Presidente@conepro.it

Presidente Ass.ne Commercialisti Network Professionale

Co.Ne.Pro. – www.conepro.it

co.ne.pro

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N.B.  – La presente lettera  dell’ Associazione Co.Ne.Pro è stata indirizzata in copia, per conoscenza, anche alle Redazioni dei Quotidiani: IL MESSAGGERO, LA REPUBBLICA, IL GIORNALE, LA GAZZETTA. 

A seguire il link di questo intervento verrà indirizzato ad altri importanti Quotidiani nazionali e locali,  Agenzie Stampa e Testate online, con una presa di posizione da parte anche della CONSUL PRESS


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