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Dalla parte di Putin… e della Grande “Madre Russia”

di , 10 luglio 2018

“Dalla Parte del PRESIDENTE PUTIN”

Considerazioni post presentazione del Libro di Luca Leonardo D’Agostini

A Roma, lunedì 2 luglio, presso l’Aula Consiliare del I° Municipio (in zona p.zle degli Eroi), si è svolto un “Incontro–Dibattito”, alla presenza di circa 50 Ospiti/Invitati, per la presentazione del Libro scritto da Luca Leonardo D’Agostini: “Dalla parte del Presidente Putin”. L’incontro è stato organizzato dalla “Associazione Madre Russia” e coordinato da Irina Tomakhina.

Tra gli Invitati erano presenti, in rappresentanza dell’ Associazione Tatare in Italia, il Presidente Dr.ssa Zugra Gioia Mazhitova e l’ Avv. Eleonora Di Prisco. Dopo i rituali saluti introduttivi da parte delle Autorità presenti e, precisamente, Dr. Mario Esposito – Consigliere Municipale, nel ruolo ospitante di padrone di Casa, Avv. Lillo Bruccoleri – per il Comitato “Roma Capitale Italia Europa”, Dr. Francesco Agostino – per  l’Associazione Madre Russia, ha aperto l’incontro Irina Tomakhina, quale moderatrice e conduttrice dei lavori, nonché Rappresentante Ufficiale in Italia della Fondazione Internazionale “Battaglia di Stalingrado”.

9788892344761_0_0_0_75Ha quindi preso la parola l’autore del libro (*1), Luca Leonardo D’Agostini, che si è calato subito nell’argomento, illustrando anche le iniziative e le attività dell’Associazione “Madre Russia” (*2), ove riveste altresì il ruolo di Presidente.

Sia la relazione dell’autore, sia le ampie precisazioni della brillante e brava coordinatrice, così come quelle successive degli altri partecipanti già nominati, sono risultate tutte interessanti ed in buna parte condivisibili, anche se – forse, a mio giudizio – a volte decisamente unidirezionali (*3).

Infatti, oltre che a titolo personale, ritengo poter parlare anche a nome dell’Agenzia Giornalistica Consul Press, che da tempo ha preso una netta posizione critica sulle sanzioni economiche nei confronti della Federazione Russa, partecipando lo scorso dicembre, con diversi redattori, ad un convegno presso la Sede di Roma del Parlamento Europeo, presenti Europarlamentari Italiani e Rappresentanti della Duma di Stato Russa.

D’altra parte (ed in base ad una personale “memoria storica”) ben ricordo la contrapposizione geo-politica in “blocchi” imposta agli Stati d’ Europa a seguito degli accordi di Yalta, nonché una serie di opprimenti diktat, a turno,  esercitati sia dalla NATO (o c.d. Patto Atlantico), sia dal Patto di Varsavia.

Ricordo personalmente e come militante in una “Comunità” umana e politica, costituitasi circa a metà degli anni ‘60 attorno a L’Orologio – Quindicinale Politico Culturale per una Iniziativa Italiana nel Tempo Europeo” (con Lucci Chiarissi, Ciammaruconi, De Angelis, D’Eramo,  Rasi, Tallarico, Vitangeli, Vulpitta e tante altre belle menti a caratura doc ) sia la I^ edizione del libro sull’ Europa di Jean  Thiriath ed i suoi numerosi scritti, commenti ed interviste, sia il sogno vagheggiato da Charles De Gaulle su una “Europa libera ed unita, dall’Atlantico agli Urali”, fuori dalla egemonia dei blocchi U.S.A. ed U.R.S.S., in quel tempo contrapposti e dominanti.

Comunque, pur se disilluso per l’esito di tante battaglie dei tempi giovanili, personalmente non posso condividere la demonizzazione del Presidente Vladimir Putin istigata da una becera propaganda occidentale, in parte per complicità con gli USA, in parte per una sottomissione a  teorie iper-liberiste basate su una globalizzazione selvaggia, dominate da una finanza apolide e dalle “leggi di mercato”, un mercato sempre meno umano e sempre più distante dal concetto dell’Umanesimo del Lavoro, a volte richiamato anche dal Pontefice della Chiesa Romana. E sono infatti convinto che il “valore del lavoro umano” – come manifestazione creativa o manuale della persona – sia più positivamente considerato e tutelato in un Paese che si compiace autodefinirsi “Madre Russia” rispetto ai molti altri Tempi (vuoti) delle Istituzioni presenti in un Occidente destinato a non più sopravvivere, se non interverrà un Miracolo Divino o Patriottico. Ed in questo contesto, ben si ricollega il giusto intervento dell’ autore contro Elstin e contro il suo tentativo maldestro e disegno (infame?) di svendere tutto ciò che per Paese o per un Popolo non può essere né alienato, né rinnegato.

Ciò esaminato, ritengo però sia anche opportuno annotare qualche episodio forse dimenticato o rimasto in bilico tra ipotetiche fantasie cinematografiche in technicolor e qualche brogliaccio di libri abbozzati, ma mai pubblicati:

A) negli anni dell’immediato dopoguerra e della successiva “guerra fredda”, Stalin (che, come riferisce una “non improbabile” battuta, domandò ai propri Generali di quante Divisioni disponesse il Pontefice Pio XII) non volle mai concretizzare un’ipotetica invasione della nostra penisola, come invece auspicata dal P.C.I. (allora il “Partito Komunista/Filo-Bolscevico Italiano”) per far abbeverare i cavalli delle Armate Cosacche nelle fontane di Piazza San Pietro;

B) oggi, noi – Italiani ed Europei – dobbiamo invece essere grati al Presidente Vladimir Putin che, con il suo intervento in Siria, schierandosi sia a favore del Popolo Siriano e sia del legittimo Governo del Presidente Bashar Al-Assad, è stato determinante nello configgere l’Isis (e le bande del Califfato), evitando sia ulteriori e preoccupanti problemi all’Europa, sia onirici e demenziali sogni da parte di un Islam folle ed esagitato, desideroso di far abbeverare i propri cammelli, sempre nelle stesse fontane di Piazza San Pietro. E proprio sulla Consul Press sono stati pubblicati vari articoli su alcuni episodi riguardanti l’intervento della Russia in Siria (*4).

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Purtroppo, attualmente, noi vivacchiamo in un’Europa democratica ed ottusa, alleata ed allineata – come sempre – con gli Usa in una strategia errata ed inconcludente… Viviamo in un’Europa acefala e disunita, che ha consentito ad un presuntuoso Monsieur Sarkozy (ritenutosi, durante la sua presidenza, il Napoleone del III° Millennio, come oggi si ritiene un certo Monsieur Macron) di intraprendere azioni belliche e scellerate contro “Il Dittatorello Libico”, che si poteva semplicemente rimuovere ed esiliare, come proposto dal Partito Radicale (che ogni tanto ci azzecca, se evita di discettare sulla liberalizzazione delle droghe e dei diritti dei Lgbt)… Viviamo in un’Europa imbelle e pavida, che ha preferito andare a rimorchio della Gran Bretagna nella scellerata 2^ guerra del Golfo, contro “Il Dittatorello Irakeno” (che si poteva parimenti rimuovere ed esiliare, come a suo tempo già proposto da Marco Pannella!)

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A mio avviso, unico piccolo punto negativo di tale “Incontro” è che, al termine, sia rimasto solo un ristrettissimo tempo e spazio per il “Dibattito” ma, visto l’interesse suscitato, c’è da auspicare la programmazione – in tempi brevi – di numerose nuove prossime repliche. Sarà quindi un’ occasione da non perdere per incontrarci nuovamente e da segnalare luogo e data ad altri amici, nonché per proporre qualche ulteriore approfondimento. In calce alle successive “Note a Margine” viene indicato un link per poter accedere alla ripresa video-audio registrata dell’incontro (*5).

NOTE  a MARGINE

(*1) Il testo, scorrevole ed agile nella lettura, è ben articolato e suddiviso in ben 19 capitoli, per circa 270 pagine con, a seguire, una notevole bibliografia e numerosissime note con richiami e rinvii alla rete. Ed il tutto, trattandosi di argomenti complessi, è da leggere con la dovuta e necessaria attenzione.

(*2) Per eventuali ulteriori approfondimenti è possibile visionare il sito  www.madrerussia.com - la Russia spiegata agli occidentali.

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(*3) A mio parere, tutte le guerre forse si possono considerare “Patriottiche”, ad eccezione di quelle intraprese solo per affermare un’egemonia finanziaria ed economica o per immotivate espansioni territoriali… E, quindi per par conditio, unitamente alla “Battaglia di Stalingrado”, bisognerebbe anche ricordare la “Battaglia di Nikolajewka”.

(*4) Pur se Cattolico/Ghibellino (e praticante), sono ben lieto che proprio sulla Consul Press nell’aprile 2016 sia stato segnalato il conferimento di un’onorificenza ad Alexander Prokhorenko, Eroe Russo a Palmira, da parte della Chiesa Ortodossa Autocefala d’Italia e a nome di S.B. Alessandro I, al secolo Alessandro Meluzzi.

(*5) Video dell’incontro:  >  https://youtu.be/-3IPvR_ZYxU

Giuliano Marchetti


Info sull'Autore

Direttore Editoriale di Consulpress, Commercialista e Revisore Contabile.