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Costituito nella Biblioteca Nazionale Centrale,
il “Fondo Archivistico e Librario” di Pino Rauti

di , 12 novembre 2018

Il Fondo Archivistico Librario Pino Rauti alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

VENERDI’ 9 NOVEMBRE SI E’ SVOLTA LA PRESENTAZIONE PRESSO IL SENATO, NELLA SALA ZUCCARI DI  PALAZZO GIUSTINIANI

             a cura di FRANCESCA RICCIUTI *

Pino Rauti, anagraficamente Giuseppe Umberto Rauti, intellettuale eclettico e poliedrico, teorico, politico e giornalista italiano (nato a Cardinale – CZ nel 1926) è stato deputato al Parlamento per 4 legislature dal 1972 al 1992 ed Euro Parlamentare dal 1994 al 1999, nonchè Segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano dal 1990 al 1991, del Movimento Sociale Fiamma Tricolore dal 1995 al 2002, poi successivamente del Movimento Idea Sociale.

Rauti aderisce giovanissimo alla R.S.I. e combatte nella Guardia nazionale repubblicana. Nel 1947 entra  nel neo-costituito Movimento Sociale Italiano,  militando nella sezione giovanile nella corrente spiritualista che si ispirava al filosofo Massimo Scaligero. Nel 1956, all’interno dell’ Msi, dà vita al Centro Studi Ordine Nuovo, una associazione politico-culturale di  destra, nata dopo fratture createsi al congresso di Viareggio tra la corrente  spiritualista ed il partito, da cui si separa.

41747790_238170160211006_1546480637257267694_nIl Centro Studi Ordine Nuovo apre la sua sede a Roma ed in numerose altre Città, impegnandosi in attività esclusivamente culturali, rifiutandosi di partecipare alle competizioni elettorali.  Con il ritorno alla segreteria dell’Msi nel 1969 di Giorgio Almirante, Rauti scioglie il Centro Studi e con un gruppo di vari dirigenti rientra nel partito.

Tra le iniziative svoltesi venerdì 9, dedicate all’eminente  politico Italiano, sono sicuramente da evidenziare il “Centro Studi Pino Rauti” e l’eccezionale costituzione del  “fondo archivistico e librario” nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, che ha visto sempre più accrescere il possesso di raccolte librarie e archivistiche di autori contemporanei, divenendo uno dei luoghi deputati agli studi sulla letteratura italiana del Novecento. Il Centro Studi è un’Associazione Culturale, con sede a Roma in via Guido d’Arezzo, i cui  scopi  sono la diffusione culturale di studi politici e ricerche storiche ed attività che mirano al coinvolgimento dei cittadini sul territorio nazionale anche con l’organizzazione di seminari di formazione.

La conferenza di presentazione del fondo archivistico e librario si è svolta, su iniziativa del Gruppo Fratelli d’Italia e con il patrocinio del Senato, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, in coincidenza con l’anniversario della “distruzine” del Muro di Berlino (9.11.1991). Il Convegno è stato di alto livello per la presenza di importanti relatori, tra cui il Sen. Gianni Marilotti – Presidente Commissione per la Biblioteca ed Archivio Storico del Senato, Paola Frassinetti – V. presidente Commissione Cultura- Istruzione e Sport, Andrea De Pasquale – Direttore Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ed infine Isabella Rauti, Presidente del Centro Studi Pino Rauti. Hanno partecipato anche le curatrici della biblioteca privata Pino Rauti e, precisamente, l’Arch. Roberta Tessitore, la Dr.ssa Giovanna Paciucci e la Dr.ssa Stefania Giuseppetti.

La Dr.ssa Alessandra Rauti, anch’essa presente alla conferenza, ha aperto l’incontro portando i saluti del Vice Presidente del Senato Ignazio La Russa; la creazione del fondo archivistico come processo di costruzione di una “memoria condivisa” è stato il fulcro del suo messaggio. Un viaggio attraverso l’intimità della famiglia Rauti e nello straordinario patrimonio culturale di un uomo politico d’altri tempi per tutti coloro che vogliono compiere un cammino attraverso la storia della destra italiana: definisce così l’esperienza della costituzione di questo compendioso possesso di materiale  librario e non solo, Roberta Tessitore, amica di famiglia e curatrice della biblioteca privata Pino Rauti. Un’occasione importante di valorizzazione del legame tra politica e cultura che personalmente lo stesso Pino Rauti  ha sempre espresso nei suoi interventi congressuali e nelle sue iniziative editoriali, tra le quali il quindicinale “Linea”, divenuto poi un quotidiano.

Il fondo archivistico, che per la sua unicità può dirsi uno tra i più importanti a livello internazionale viene già considerato di alto riconoscimento, ADDIO A PINO RAUTI, UNO DEI FONDATORI DEL MSI / SPECIALEconsta di 3377 volumi – oltre a numerosa documentazione dell’ archivio privato – che spaziano in svariate categorie, dalla letteratura italiana a quella straniera, dall’arte all’urbanistica, dalla demografia alla medicina, testimoniando in questo modo la molteplicità di interessi e le vedute di ampio respiro del politico Rauti, personalità di spiccati interessi e curiosità intellettuali.

Il Sen. Marilotti nel suo intervento ha sottolineato la grande versatilità e preveggenza di Rauti nell’affrontare determinati temi e come grande sia stato il suo contributo al dibattito politico. Inoltre ha enfatizzato la sua propensione a confrontarsi con i grandi temi della modernità, come uomo che sempre sperimentava e innovava. La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, che ospita il fondo e l’archivio di Pino Rauti, fondata nel 1876 e sviluppatasi nel corso del ventesimo secolo, è la più grande istituzione bibliotecaria del Paese e quella cardine dell’Italia Unita, raccogliendo i libri pubblicati in Italia pervenuti per diritto di stampa. La fondazione ha visto un grande sviluppo delle collezioni letterarie a cui si è abbinata una attivita di valorizzazone, di catalogazione e di digitalizzazione.

Il Direttore Andrea De Pasquale definisce “d’autore” la biblioteca di Pino Rauti, una formulazione relativamente recente ma diffusamente accreditata, nata soprattutto per identificare le raccolte di autori novecenteschi che negli ultimi anni sono confluite in gran numero nelle biblioteche e negli archivi pubblici. Si definisce come un insieme di libri accorpati, frutto di un’attività intellettuale che si sviluppa nel corso della vita del titolare, legati da un vincolo che li caratterizza e che sia in grado di testimoniare la rete di relazioni ed il contesto storico culturale del suo possessore.

1351853569332large_ro210405pol_0009La biblioteca di Pino Rauti, interamente catalogata in SBN, il Servizio Bibliotecario Nazionale, è un unicum ibrido rimasto intatto che nasce in modo inaspettato ed indipendente dall’autore stesso, un qualcosa di vivo che cresce e  si sviluppa nel corso della vita del titolare. I libri che la compongono passano dallo status di libri a stampa a quello di libri manoscritti, diventando oggetti di archivio. L’archivio, dichiarato di notevole interesse storico, che arriva insieme alla biblioteca, appartiene alla categoria degli archivi privati, archivi composti da carte che non sono solo testimonianza della vita e del lavoro dei  soggetti  produttori, ma che sono definite scritture non produttive di effetti giuridici.  Esso rappresenta e testimonia  l’attività politica di Rauti tramite carteggi con personalità politiche, discorsi autografi, appunti, manoscritti e fascicoli processuali delle stragi nelle quali fu imputato e prosciolto.

La Dr.ssa Isabella Rauti, figlia dell’onorevole ed attualmente anche neo-senatrice eletta nel Collegio di Mantova, ha aperto il suo intervento ribadendo l’altissimo livello culturale dell’incontro e l’intenso messaggio politico insito in esso. L’istituzione del fondo archivistco e librario, tra le diverse iniziative condotte dal Centro Studi Pino Rauti, porta egregiamente a compimento un ambizioso progetto. Quello del fondo è un merito mai tributato ad altri uomini della Destra italiana ed è il risultato di un lavoro molto lungo realizzato sulle carte e sui libri di Pino Rauti, con una interconnessione tra i temi politici delle continue battaglie e quelli più personali della sfera privata. Una presenza prorompente quella di Rauti, che ci ha insegnato a studiare, a leggere, presenza che ha lasciato una eredità intellettuale e un lascito di giacimenti culturali che va necessariamente tramandato e diffuso.

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 * Francesca Ricciuti inizia ora a collaborare anche con la Consul Press, oltre che con altre Agenzie e Testate Giornalstiche. Unitamente ad una Laurea Magistrale in “Filologia letterature e storia del mondo antico”, conseguita nel 2016 con 110 /110 e lode. e precedente  Laurea triennale in Lettere Classiche, con votazione  di 110/ 110 – entrambe press0 l’ Università “La Sapienza” di Roma – ha al suo attivo uno stage nel Settore Stampa presso la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, altri tirocini di rilevante importanza ed incarichi di docente presso vari Istituti …. Ad Maiora ! .


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